TAPPA N. 16: GIARDINO DELLA DUCHESSA E TERRAZZA DUCALE

La terrazza imperiale e il giardino della duchessa vennero fatti realizzare dalla famiglia Asburgo Este, arciduchi di Modena e proprietari del castello nell’800. Imparentati con le principali case reali europee hanno avuto l’esigenza di ingrandire gli spazi del castello per accogliere sovrani e visite di stato. Nel 1837 venne annunciata la visita al Catajo degli imperatori d’Austria che si sarebbe svolta l’anno seguente, questo richiedeva di adeguare gli spazi del castello alle esigenze di una tra le corti più numerose ed esigenti d’Europa e poter realizzare una festa all’altezza del rango.

Venne perciò costruito il Castelnuovo che si intravede alle spalle del giardino, progettato per disporre di molte camere da letto che dessero la capacità di accogliere il grande numero di aristocratici e diplomatici al seguito degli imperatori.

La sera del 4 ottobre 1838 ebbe luogo la grande festa, rimasta memorabile per sfarzo e opulenza. Al Catajo venne invitata la gran parte dell’aristocrazia dell’Italia settentrionale, le facciate del castello vennero illuminate da migliaia di lumini ad olio, la cui composizione disegnava motivi decorativi neogotici. Venne chiamato a suonare Franz Listz, tra i maggiori protagonisti della storia della musica europea. Nel sottostante cortile dei giganti venne realizzata l’ultima naumachia della storia del castello, proviamo ad immaginare tutti gli ospiti affacciati alle balaustre a guardare le barchette che sull’acqua si sfidavano scenicamente. A coronare la serata, come omaggio alla coppia imperiale, dalla cima della collina di fronte vennero fatti esplodere fuochi d’artificio rossi e gialli a simulare un’eruzione vulcanica. La festa, tra balli e banchetti si concluse all’alba lasciando nella memoria dei suoi partecipanti un indelebile ricordo del Catajo all’apice dei suoi fasti, una reggia al centro della vita mondana europea.

La visita del Piano Nobile termina qui. Per raggiungere le prossime tappe audioguidate scendete le scale e raggiungete il prato del cortile d’onore all’ingresso.